Voglio dormire lì,
tra le palpebre del suo mare,
trascinata dall'antica tempesta
di piaceri ancora sconosciuti.
E poi risalire dai sotterranei
spinta dal vento della primavera
che si annuncia nel bocciolo.
Scavatemi accanto la fossa
dove cadere se mai volessi scappare
da questo dolore profondo
che ho scelto di assaporare.
Sia questo l'ultimo viaggio in giro
per il mio mondo,
che dopo di lui
io possa tornare germoglio.

© LG. 633/1941

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