RISVEGLIO.

Viandante conosciuto,
arrivi nella mia Terra
al primo soffio del vento d’autunno.
Nella profonda commozione
scegli i miei tre tesori:
accorderanno le emozioni
di un corpo raffreddato ove
divampano solo dolori.
Nascondi un segreto nel tuo cuore,
lo immergi nella nostalgia,
la disperdi nel mio mare
che si stende senza far rumore.
Vaghi smarrito e spento,
al chiarore della mia luna
eseguendo le note
del tuo componimento.
Ella guarisce il tuo cuore incostante
mostrandoti la sua fiamma
mai vacillante.
Il tuo animo rassicura e tranquillizza:
come brina al mio sole del mattino
si dissolve la mestizia.

(al pianista, caduto in Puglia dal satellite lanciato nello spazio)

© LG. 633/1941

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mare